
Come possiamo superare il binarismo di genere caratteristico della lingua francese? Questo lavoro torna innanzitutto all'aspetto della cosiddetta scrittura inclusiva e non binaria, per delineare gli inizi di un approccio post-binario alla tipografia. Ricordando la portata politica del design tipografico, Camille Circlude mostra come il campo della progettazione tipografica offra oggi un nuovo spazio che consente alla scrittura di abbracciare il vasto prisma dei generi, oltre il binarismo. La tipografia è quindi intesa come una tecnologia emancipatoria che ci consente di resistere all'egemonia e di abitare l'ibridazione delle forme. Oggi offre la possibilità di materializzare esistenze queer, non binarie, genderfluid, agender e genderfuck in quegli spazi condivisi e simbolici che sono il linguaggio e la scrittura. Mobilitando il concetto di post-binarismo politico, l'autore, membro fondatore del collettivo Bye Bye Binary, invita ad adottare una posizione politica che permetta l'affermazione di nuove affermazioni di sé. Camille Circlude fa il bilancio di sei anni di sperimentazione (2017-2023) di una pratica che continua a diffondersi e a scriversi nel presente.