
Questo libro fornisce una storia dell'architettura femminista rivisitando le teorie di diversi pensatori americani che, già nel XIX secolo, postulavano che l'assunzione di un pieno lavoro domestico da parte delle donne costituisse una delle cause fondamentali delle disuguaglianze di genere. La grande rivoluzione domestica svela le strategie che hanno contribuito a mettere in discussione il modo in cui progettiamo le abitazioni e le città moderne, per aiutare le donne a raggiungere una maggiore indipendenza economica e quindi a garantire l'uguaglianza sociale. Dolores Hayden analizza le fonti utopiche e pragmatiche dei programmi di riorganizzazione domestica proposti da alcune femministe nel XIX secolo e svela i conflitti di classe, razza e genere da loro incontrati. Questa storia di una tradizione intellettuale poco conosciuta in Francia offre una nuova interpretazione della storia del femminismo, dell'edilizia abitativa e dell'urbanistica. Evocando alcune iniziative visionarie come la creazione di cooperative femminili, di case senza cucina, di asili nido, di cucine condivise o di mense comunitarie, Dolores Hayden mostra come, ancora oggi, il ricorso all'azione collettiva possa rivelarsi una leva di liberazione per le donne.